Fornovo - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
Chiesa di Santa Maria Assunta
  Nel centro di Fornovo sorge la Pieve romanica di Santa Maria Assunta la cui esistenza è confermata fin dall'anno 854. La tradizione vuole che l'edificio sia sorto sulle rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio, protettore di viaggi e commerci. La Pieve divenne punto di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa. I viandanti erano considerati categoria protetta e distinti con simboli diversi in base alle destinazioni: la conchiglia di Saint Jacques per chi era diretto a Santiago, la palma per coloro che si recavano a Gerusalemme, la chiave per chi proseguiva per Roma. Le tre navate e il nartece con funzione di alloggio per pellegrini risalgono al secolo XII. Le sculture in pietra, ben visibili, appartenevano ad un ambone scomposto alla fine del secolo XVI. I pezzi principali sono costituiti dalla lastra con la Vita di Santa Margherita riutilizzata come lastra di altare e dalle sculture di facciata con il Pellegrino e la lastra con le Pene dell'inferno.
Parco Regionale Boschi di Carrega
  Il Parco Regionale Boschi di Carrega presenta un'interessante varietà vegetale e faunistica. Importante esempio di macchia forestale della bassa collina emiliana, unisce alle specie tipiche della fascia collinare (querce, carpini bianchi, castagni) parecchie specie esotiche (cedri del Libano, abeti del Canada, sequoie del Nord America e così via). Numerosi anche gli uccelli, i mammiferi, gli anfibi e i rettili; animale simbolo dell'area protetta è il capriolo, che qui è presente con un nucleo tra i più consistenti d'Italia. Interessanti anche le emergenze storico-artistiche: -il neoclassico Casino dei Boschi, villa costruita nel 1789 su progetto del Petitot. Immerso nell'ampia tenuta sulla collina tra Sala e Collecchio, nella riserva ducale dei Farnese, il Casino dei Boschi fu ampliato dall'architetto di corte Paolo Gazzola per farne una dimora estiva. La villa, di proprietà dei principi Carrega di Lucedio dal 1881, presenta ancora oggi le caratteristiche del tempo di Maria Luigia -la Villa del Ferlaro fatta costruire da Maria Luigia per i propri figli tra il 1828 e il 1831, si erge in territorio collecchiese ove già esisteva il Casinetto Fedolfi , poco distante dal Casino dei Boschi. -Pieve di Talignano, antica pieve romanica
Parco Fluviale Regionale del Taro
  Il Parco Fluviale Regionale del Taro si estende lungo il corso del fiume, dal ponte stradale di Fornovo a quello sulla via Emilia nei pressi di Ponte Taro ed è caratterizzato da una notevole varietà vegetale, con specie rare e protette come alcune orchidee e il fiordaliso tirreno. Differenziata ed eterogenea anche la fauna: dai caprioli ai cinghiali, dalle donnole alle puzzole e ai tanti pesci. Senz'altro da segnalare la ricchezza dell'area protetta nel campo dell'avifauna: essendo il Parco del Taro situato su una delle più battute rotte migratorie, sono oltre 250 le specie censite e osservate lungo il corso del fiume; nei periodi delle migrazioni primaverili o autunnali sono centinaia gli uccelli migratori che sostano intorno alle acque in cerca di cibo.
Riserva Naturale Monte Prinzera
  Il Monte Prinzera si trova nelle colline della Val Taro ed è l'unico affioramento ofiolitico protetto nella nostra regione L'ambiente della riserva è caratterizzato da diversità biologiche ed è molto apprezzato per la sua flora specifica. Si trovano infatti accostate praterie, pietraie, rocce ofiolitiche e le felci Asplenium cuneifolium e Cheilanthes marantae. C'è anche da segnalare la presenza di un raro uccello che nidifica sulle rupi: il codirossone